Pronto per la scalata
Quanto fa freddo? Quanto è dura la salita? Quante probabilità hai di arrivare in vetta? Questa pagina dà risposte oneste, e un calcolatore di successo personalizzato per prepararti.
Quanto fa freddo sul Kilimangiaro?
Temperature di giorno e di notte
Il Kilimangiaro attraversa cinque fasce climatiche con temperature molto diverse. I cali più forti avvengono tra i 3.000 m e la vetta. Ecco cosa aspettarti alla base e in cima, di giorno e di notte.
Quando il Kilimangiaro è più freddo?
Periodi più freddi
Giugno–agosto: la stagione più secca è anche la più fredda in vetta. Di notte si toccano regolarmente -15 °C / -20 °C, con percepita sotto i -25 °C. Sono i mesi con il cielo più limpido, ma richiedono l’attrezzatura migliore.
Consiglio attrezzatura: porta un sacco a pelo da almeno -15 °C e un buon piumino. Vedi la lista completa del bagaglio →
Periodi più miti
Gennaio–marzo e ottobre–novembre: in vetta di notte si va di norma da -5 °C a -12 °C. Fa ancora abbastanza freddo da richiedere buona attrezzatura, ma la percepita è meno dura. Le quote basse possono essere calde e umide.
Quanto è difficile scalare il Kilimangiaro?
Il Kilimangiaro non è una salita tecnica: niente corde, niente pareti, nessuna esperienza alpinistica richiesta. L’altitudine però è molto seria. Oltre il 40 % degli scalatori soffre di mal acuto di montagna (AMS) e circa il 35 % non raggiunge la vetta sugli itinerari brevi per disturbi da quota.
La forma fisica conta, ma l’acclimatamento è il fattore decisivo. Un atleta molto allenato sulla Marangu in 5 giorni ha più probabilità di fallire di una persona mediamente allenata sulla Lemosho in 8 giorni.
Calcola le tue probabilità di vetta
Rispondi alle domande qui sotto per una stima personalizzata delle tue probabilità. Lo strumento mostra il tuo punto di partenza e su cosa concentrare la preparazione.
Pronto a iniziare l’allenamento?
Il nostro team ti fornirà un piano di allenamento personalizzato di 12 settimane e ti consiglierà l’itinerario giusto per il tuo profilo.